Il CBD: il secondo cannabinoide più presente nelle piante di marijuana, dopo il THC.

La canapa contiene più di 400 composti naturali, tra i quali si distinguono due principali gruppi di molecole con proprietà attive: i terpeni e i cannabinoidi.

I terpeni sono biomolecole che conferiscono alle diverse varietà di cannabis i loro sapori caratteristici. I cannabinoidi invece, sono sostanze chimiche di origine naturale in grado di interagire con i ricettori del nostro sistema endocannabinoide (ECS). Fino ad oggi sono stati identificati più di un centinaio di cannabinoidi presenti nella canapa, e il CBD è uno di questi.


Il CBD è considerato un cannabinoide non psicoattivo, sebbene possa sembrare che abbia alcuni effetti psicoattivi.


La fama del CBD negli ultimi anni è salita a livelli altissimi, infatti ha incontrato il consenso dei consumatori dopo le svariate dimostrazioni delle sue proprietà terapeutiche in trattamenti per il dolore, il sonno o l’ansia.  La sua caratteristica fondamentale è che il CBD non è un cannabinoide psicoattivo, non influisce minimamente su stato d’animo, coscienza e facoltà mentali.

THC E CBD a confronto

Mentre molti ceppi di marijuana sono conosciuti per avere abbondanti livelli di THC, i ceppi ad alta CBD sono meno comuni ed usati per scopo principalmente medico-terapeutico ed industriale. Infatti la comunità medica, dopo molti studi e ricerche, ha permesso la diffusione dell’uso del CBD e non del THC.

Entrambi i composti hanno importanti benefici per la salute:

  • il THC è: antispasmodico, analgesico, anticonvulsivo, antinfiammatorio, stimola l’appetito e le proprietà antiemetiche
  • il CBD ha effetti antinfiammatori, anticonvulsivi, antipsicotici, antiossidanti, neuroprotettivi e immunomodulatori

Va subito detto che oggi il CBD si trova in commercio ed è legale. Il THC è illegale e si trova solo in alcuni farmaci specifici che possono essere assunti solo grazie alla prescrizione medica in casi di malattie gravi.

La scienza ci spiega come funziona il CBD


Il corpo umano possiede un sistema endocannabinoide (ECS) con recettori sparsi principalmente nel cervello, nel sistema nervoso (CB1) e nel sistema immunitario (CB2). Quando parliamo di cannabis, per le conoscenze acquisite fino ad ora e del suo effetto sul sistema nervoso centrale (effetto psicoattivo), ci riferiamo al modo in cui sia il CBD che il THC hanno di interagire con questi due recettori.
Il CBD in queste reazioni è considerato antagonista del CB1, infatti al contrario del THC non interviene né nell’attivazione e né nello spegnimento di questo ricettore, ma ne modera le azioni. Questi non sono gli unici ricettori a reagire al cannabidiolo, infatti si è dimostrato che alte concentrazioni di CBD attivano il 5-HT1A (ricettore della serotonina), esercitando effetti antidepressivi. Andrebbe sottolineato che il CBD non ha nessun effetto sui nostri processi fisiologici, ma entra in azione solo quando si verificano “sconvolgimenti” dell’ECS (sistema endocannabinoide), come dolore, alti livelli di ansia o la presenza di un altro cannabinoide, per sedarne gli effetti.

Ulteriori differenze: il CBD ha alcune proprietà benefiche che il THC non ha!

per il sistema cardiocircolatorio, per il diabete e la glicemia, per artrite e artrosi, rafforza le ossa e previene fratture e per la psoriasi. Tra gli altri effetti positivi del cannabidiolo ricordiamo:


– Antinfiammatorio
– Anti-ossidante
– Neuroprotettivo
– Ansiolitico
– Antidepressivo
– Analgesico
– Agente Antitumorale
– Neurolettico

Fatta chiarezza su quello che potrebbe essere il grande vantaggio per scopo terapeutico nel nostro shop online potrete trovare differenti prodotti tutti contenente alta percentuale di CBD.